Ehy ciao, da dove inizio? Ma soprattutto come inizio? Mi era solito prima iniziare con un bel “Ciao amore mio”, ma forse non sono proprio in posizione di farlo.. ma sai che ti dico? Me ne frego, e faccio finta che non sia successo nulla.
Ciao amore mio,
oggi avevo proprio voglia di scriverti e il motivo puoi immaginarlo. Oggi è un anno, non si può dire che sia esattamente un anno che stiamo insieme, ma oggi è un anno che ti amo, oggi è un anno che fai parte della mia vita, oggi è un anno che la migliori, che la rendi meno pesante, è un anno che ne dai un senso.
Vorrei partire dall’inizio, da quell’8 ottobre 2013, ricordo ancora quanto ero in ansia di vederti e preoccupata di non piacerti, ma nel momento in cui ti vidi scendere dal treno tutto un tratto le mie paure finirono.. Dio com’eri bello, mi ricordo benissimo quando mi alzai e ci abbracciammo, giuro che prima di quel momento non mi ero mai sentita così al riparo come nelle tue braccia.
Ricordi che pioveva? Ti facevo sedere su qualsiasi panchina per farti bagnare i jeans e tu mi prendevi e mi abbracciavi anche se avresti voluto uccidermi.. andammo a metterci al riparo sotto quello che ancora oggi è il nostro piccolo posticino ed ogni volta che ci passo mi ci fermo qualche minuto e mi vengono in mente tutti i nostri momenti passati li.
Quel giorno parlammo proprio tanto, di tutto ciò che ci passava per la testa, non smettevo di guardarti e di pensare che se ti avessi perso ancora, non me lo sarei perdonata. Dovevi essere mio. Sai cosa si dice? Si dice che i grandi amori non si baciano subito e così fu, era davvero quello l’inizio di una grande avventura.
Ho dovuto aspettare il 12 ottobre per riuscire finalmente ad avere un tuo bacio, eravamo uno difronte l’altro ed io mi avvicinavo e mi spostavo, mi avvicinavo e mi spostavo: “ Non ti bacio tranquillo, perché devi baciarmi tu”.. passammo tutta la serata così e avrei voluto che non finisse mai ma beh, dopo le 7 chiamate perse del tuo papà, era proprio il momento di andare. Mi prendesti e mi baciasti senza pensarci un secondo di più e corresti via, tu non lo sai ma rimasi li da sola per almeno 10 minuti a sorridere come una cogliona, era davvero successo? Era tutto troppo bello che quasi non ci credevo.
Ma la nostra data è il 15, e da quel martedì di quel freddo 15 ottobre 2013, tutto iniziò ad avere un senso. L’inizio di una vera favola.. non credevo di poter essere tanto fortunata da incontrare l’amore perché diciamolo, tu per me sei l’amore vero, tu l’amore me l’hai fatto provare, me l’hai fatto sentire, mi hai fatto capire che è giusto darne e che è stupendo riceverne, mi hai fatto credere nell’amore ma soprattutto Cri, tu me l’hai fatto conoscere.
E se c’è una cosa che non dimenticherò mai sono tutti i nostri baci, i nostri abbracci, i nostri sorrisi, le nostre cazzate, le nostre abbuffate, i film che abbiamo visto insieme sul divano, le canzoni che abbiamo ascoltato insieme, le cose che ci siam detti, le nostre promesse, le volte in cui ci siamo mandati a fanculo per poi venirci a riprendere immediatamente dopo. Non dimenticherò mai tutte le incazzature che finivano in un bacio, in un “ scusa sono una testa di cazzo, ma ti amo. “ e per quanto mi riguarda, penso che avremmo dovuto continuare in questo modo, avremmo dovuto continuare a venirci in contro, a non perderci mai, perché non è ciò che vogliamo, e non l’abbiamo mai voluto. Non dimenticherò mai le tue soprese, i tuoi regali: i fiori, il quadro, il cartellone, la scritta per il mio compleanno, le letterine che ho tutte custodite in una busta, il braccialetto e le tante altre piccole cose, non dimenticherò mai il tuo modo unico di stupirmi, di inviarmi nel bel mezzo del mattino le frasi che scrivevi sul diario pensando a me, non dimenticherò mai le milioni di volte che sei venuto a casa con l’intento di studiare per poi finire a non fare un cazzo come sempre, a preparare da mangiare, a dormire , a coccolarci e maledirci la sera per essere sempre poco preparati per scuola il giorno dopo, ma insomma, ne valeva la pena. Non dimenticherò mai quando siamo andati a mare insieme, quando sono venuta alle 6 di mattina da te, non dimenticherò mai la tua espressione quando il giorno del tuo compleanno mi presentai a casa tua con la torta a mezzanotte, e non dimenticherò mai le tue lacrime per il video del tuo compleanno. Sai cos’altro non dimenticherò mai? Il giorno prima di partire[…]. Non potrò e non potrei mai pentirmene di tutto questo. Ricordo che quel giorno terminò in un mare di lacrime, perché non volevamo lasciarci più, volevo portarti via con me. Dovevi venire via con me.
Inutile dirti che mi sono pentita di ogni mio sbaglio commesso, di non averti trattato come meritavi e come hai sempre meritato, mi sono pentita di essere stata assente quando più avevi bisogno di me, mi dispiace e mi pento per ogni mia mancanza ma se tu ancora un po’ oggi mi ami, perdonami, dimentica tutto e fidati di me perché credimi, è la cosa giusta da fare.
Mi sono bastati questi due mesi per capire quanto mi faccia schifo stare senza di te, quanto sia brutto svegliarmi e non trovare un tuo messaggio o uno di quei papiri di tanto in tanto che mi stupivano e mi facevano restare almeno mezz’ora davanti al telefono, non sai quanto sia brutto non averti qui, non poterti raccontare più le mie giornate senza annoiarti, non poterti chiamare quando cazzo mi pare anche solo per dirti che ti amo e che ho bisogno di vederti.
Non sai quanto mi manca guardarti dormire, non sai quanto mi manca vederti sorridere, ma soprattutto non sai quanto mi manca procurarti sorrisi, sorridere insieme fino alle lacrime.
Mi mancano perfino i nostri litigi, ma quelli di prima, quelli che duravano circa 10 minuti, non questi. Questi li odio, odio tutto questo. Io lo so che sono un disastro, che non sono mai stata tanto brava a dimostrarti i miei sentimenti, sono consapevole di essere una testa di cazzo, e sono consapevole di essere antipatica almeno il 90% del tempo ma se c’è un’altra cosa che so è che nessuno al mondo potrà mai amarti quanto ti amo io.
Perciò ti chiedo una cosa in questo momento, ricorda tutto quanto, ricorda ogni singolo istante passato insieme e ti chiedo di immaginare la tua vita senza tutto questo. Ti chiedo di immaginare di svegliarti e sapere di non trovarmi in nessuna maniera o forma, ti chiedo di immaginare di perdermi completamente, di iniziare una vita senza di me e di sforzarti di dimenticare tutto. Ti chiedo di immaginarti con qualcun altro e fare magari con lei tutto ciò che abbiamo fatto e costruito insieme, ti chiedo di immaginare me con qualcun altro.
E’ questo ciò che vuoi? E’ questa la strada che vuoi prendere? Vuoi davvero buttare via quest’anno insieme con tutte le altre cose che ti sono successe , che hai seppellito e magari anche dimenticato? Ti chiedo ora di guardarmi e di darmi una risposta, qualunque essa sia , che possa farmi stare male o rendermi la persona più felice del mondo perché in ogni modo, io l’accetterei.
Sei stato la mia prima volta in tutto, e vorrei tu fossi anche l’ultimo, vorrei continuare a crescere con te, capire nuove cose e conoscere nuove cose con te. Vorrei che viaggiassimo insieme, vorrei che un giorno andassimo a vivere insieme, nella nostra casa da sogno con i nostri bambini. Dicono che gli amori che nascono a quest’età sono tutti destinati a morire, ma io nella nostra storia voglio ancora crederci, perché continuo a credere nella fermezza e nel potere del nostro amore, per quanto possa essere frastagliato e fragile in questo momento.
La mia vita, la nostra vita, dipende da una scelta, la tua, ma sappi che , comunque andrà a finire, sarai sempre la parte migliore della mia adolescenza, quella che non dimenticherò mai e che porterò sempre con me.
Voglio lasciarti con questa citazione del mio scrittore preferito, Massimo Bisotti :
“Una parte di me ti amerà sempre, anche se lascerà spazio ad altri incontri, anche se abbiamo dovuto salvarci in qualche modo. Ti cercherò fra sogni, rime e case, pagine strappate che sanno leggere meglio di me. Forse un giorno la vita ci riporterà vicini ma se non dovesse essere voglio dirti che mi ritengo fortunato perché io grazie a te ho provato quello che ogni uomo e ogni donna vorrebbe e che molti si ostinano a negare perché non lo hanno mai incontrato. Nessuno ci ha promesso eternità, nessuno ha stabilito cosa voglia dire restare vivi oltre le logiche e lo spazio e il tempo. Sono io. E un po’ sono e un po’ sarò. Una parte di te custodirà il ricordo di tutte le mie follie. I miei respiri ti correranno incontro quando ti sentirai sola e ti mancherà l’aria e avrai voglia di scrivermi di notte per chiedermi: “Come stai?”. Prima di noi e dopo di noi c’è stato altro e qualcos’altro ancora ci sarà. Noi che sappiamo cosa voglia dire avere il mare “forza 9″ nel cuore. Ma io ti proteggerò per sempre, anche da lontano, perché sapere di essere stati amati profondamente ci protegge per sempre. “
Un anno di noi,
non ti amo da morire, ti amo da vivere, ti amo da sorridere, ti amo da tutto ciò che c’è di bello a questo mondo.
La tua piccola Marti.


